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2015/06/20 1° Incontro dei delegati regionali (Documenti in preparazione al Convegno Ecclesiale Nazionale)
Atti del Convegno (Documenti post Convegno)
 

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UNA CHIESA FORTE DELLA PAROLA DI DIO, APERTA ALLA STORIA, CORAGGIOSA E PAZIENTE

Parteciperanno 700 delegati in rappresentanza delle 13 Diocesi, Gruppi, Associazioni, Movimenti, Religiosi e Religiose

Il Comitato preparatorio riunito a Montorso di Loreto presso il Centro Giovanni Paolo II ha approvato il programma definitivo e gli ambiti di discussione del 2° Convegno ecclesiale marchigiano che si svolgerà nei giorni 22, 23 e 24 novembre prossimi ad Ancona e Loreto, a chiusura dell’Anno della fede. Le decisioni sono state assunte dopo un ampio confronto introdotto dagli interventi del Vescovo di Macerata mons. Claudio Giuliodori, coordinatore del Convegno e del segretario del Comitato don Francesco Pierpaoli. Presente ai lavori il vescovo di Jesi, mons. Gerardo Rocconi.
Mons. Giuliodori ha illustrato il cammino già percorso dalle 13 Diocesi e delineato le attività in vista dell’Assemblea conclusiva, un impegno intenso e fruttuoso che ha permesso a tutte le Chiese locali di convenire e camminare insieme. Tutti i punti del programma (è stato condiviso dalla CEM) sono stati attuati e completati, a partire dalla elaborazione dei sussidi particolarmente efficaci per accompagnare una riflessione approfondita e compiuta: spirituale, ecclesiale, sociale e culturale. Il Vescovo ha richiamato gli stimoli e gli inviti contenuti nel discorso di Papa Francesco pronunciato durante il Convegno ecclesiale della Diocesi di Roma (17 giugno 2013) in cui ha ammonito i cristiani a non essere scoraggiati, tristi e ansiosi, ma di avere coraggio e pazienza di fronte alla crisi sociale e religiosa e andare avanti per fare le cose, dare testimonianza forte di amore e sopportazione, come san Paolo che seppe coniugare nella sua missione di evangelizzazione le virtù del coraggio e della pazienza. “Ci riconosciamo pienamente in queste parole – ha sottolineato mons. Giuliodori – e l’icona biblica “Alzati e và…” (Atti 8, 26-40) scelta per il convegno marchigiano si ritrova perfettamente nell’invito ad essere coraggiosi lanciato dal Papa. L’incontro di novembre 2013, ha infine sottolineato il Vescovo, sarà caratterizzato da una importante novità: un’impronta ecumenica che coinvolgerà le Chiese sorelle impegnate nel cammino dell’unità dei cristiani. Saranno presenti anche rappresentanti dell’Islam e dell’Ebraismo.”
Il segretario del Comitato don Francesco Pierpaoli ha illustrato l’organizzazione, la partecipazione e lo svolgimento dell’evento. Il Convegno si aprirà ad Ancona, al Teatro delle Muse venerdì 22 novembre alle 17 con una relazione del Presidente della CEI, Cardinale Angelo Bagnasco. I lavori proseguiranno a Loreto nelle giornate di sabato 23 e domenica 24, città dove alloggeranno i delegati. E’ prevista una partecipazione di 700 persone in rappresentanza delle 13 Diocesi, di Gruppi, Associazioni e Movimenti, di Religiosi e Religiose a livello regionale. Una particolare attenzione durante il Convegno sarà rivolta a ciechi, sordomuti e a ogni forma di disabilità. Il respiro ecumenico del convegno – ha posto in rilievo don Pierpaoli – non è di facciata, ma costituisce il risultato di un costante impegno coltivato e vissuto concretamente da molto tempo dalla realtà ecclesiale marchigiana: invitate le Chiese cristiane delle Marche e quelle europee gemellate (Anglicani, Luterani, Ortodossi). Invitati anche i Rettori delle Università marchigiane, centri di ricerca per eccellenza e punti di riferimento imprescindibili sul piano culturale e sociale.
La discussione assembleare si svilupperà all’interno di quattro ambiti, ciascuno dei quali si articolerà anche in 6 laboratori. I titoli di ogni ambito partono dal tema generale del convegno, “vivere e trasmettere la fede oggi”, e completano, poi, i loro oggetti con le questioni connesse alla rinnovata missione di evangelizzazione delle Chiese delle Marche. (S.B.)

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2013-07-GIORNATE-DI-SPIRITUALITÀ-DI-FONTE-AVELLANA

(Progetto Concilio MEIC e Convegno della Chiesa
marchigiana)

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ACLI

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Cari amici,

Si sta per aprire quello che culturalmente passa come "tempo delle vacanze" e siamo lieti che la nostra regione Marche vi abbia attratto e ci auguriamo che qui possiate passare giorni sereni e fruttificanti.

La stagione che viviamo ha forti segni di problematicità sociale e ciò, per molti italiani, riduce il tempo del riposo e limita il ritrovarsi nella compagnia di amici.

Dobbiamo, tuttavia, guardare con speranza ai giorni futuri e siamo certi che anche "la vacanza" si faccia strumento positivo per ritrovare le interiori dinamiche,  vuoi spirituali, vuoi fisiche, dalle quali sicuramente verranno le spinte di speranza e di fiducia. Nel dirvi "benvenuti in questa terra", ci permettiamo di offrirvi tre piccoli pensieri che vi possano aiutare a vivere fruttuosamente il tempo del vostro riposo estivo.

Qui vi accoglie un territorio con la sua naturale bellezza: 1) le sue colline modulate con dolci pendenze, alla cui piccola sommità, come antiche sentinelle, sorgono le nostre città; 2) un mare con spiagge e rive costiere di incantevole meraviglia e con località che possono vantare il riconoscimento di significativo valore ambientale; 3) i nostri Appennini che se pur senza vette imperiose, hanno il fascino di antichi cammini e di antichi romitaggi.

Il nostro territorio è sicuramente una benedizione di Dio.

Qui vi accoglie una comunità con la sua storia di attaccamento alla propria terra dalla quale, con sudato impegno ha costruito il suo presente abbastanza prosperoso e che ha saputo tener ferme, la forza sociale della famiglia e della relazione solidale.

La comunità marchigiana è esperta di umanità e ha saputo fare dell'amicizia la sua caratteristica principale: è facile qui sentirsi dare del "tu" perché da sempre l'altro non è né un nemico, né un lontano, piuttosto un compagno di viaggio e un fratello.

Qui vi accoglie una comunità radicata in una storia spirituale che ci ha consegnato segni profondi di solidarietà e di arte. Molti sono i luoghi della cultura cristiana: chiese, monasteri, musei, santuari, borghi che si sono fatti nel tempo cattedra di una fede semplice e forte attorno alla quale si è costruita la vita delle nostre cittadine. Non c'è città grande o piccola che sia, che non vi offra un luogo dove potete entrare per pregare (recuperare lo spirito) e contemplare (recuperare la meraviglia).

Nell'accogliervi e nel dirvi grazie per essere venuti tra noi vogliamo farvi un augurio: sia la vostra vacanza un tempo utile e fruttuoso, un tempo nel quale possiate trovare la misura bella della vostra persona e contemporaneamente sperimentare e dare la cordialità dell'amicizia.

Sappiate che la nostra preghiera è per voi: Dio Creatore e Padre vi custodisca nel bene.

+ I Vescovi delle Marche


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